Il futuro del mercato degli oggetti promozionali

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Siete produttori, importatori o distributori di oggetti promozionali ? Desiderate sapere a che punto sarà questo mercato tra 5 anni ?

Da più di 15 anni lavoro nel mercato degli oggetti promozionali a livello mondiale, ho visitato dei saloni professionali nel mondo intero, incontrato molti attori di questo mercato, alcuni importanti ed altri più modesti. Sono responsabile dei programmi marketing del Gruppo Horizon e ho BISOGNO di sapere quali saranno le tendenze del mercato internazionale dei prodotti promozionali negli anni avvenire.

Dieci anni fa la struttura del mercato Europeo era organizzata in tappe molto semplici :

  • Le industrie cinesi vendevano unicamente per mezzo dei “traders” basati a Hong Kong che, dal canto loro vendevano agli importatori.
  • I produttori nazionali e gli importatori vendevano i loro prodotti ai distributori regionali .
  • E i distributori regionali vendevano dal canto loro, i prodotti ai clienti finali.

Naturalmente vi erano anche delle eccezioni, ma l’85% degli affari erano condotti seguendo tale organizzazione.

Oggi il mercato è cambiato moltissimo :

In primo luogo poiché Internet ha permesso di accorciare le distanze e ha fatto sì che la comunicazione diventi di gran lunga più semplice, rapida e chiara , dal momento che si potevano aggiungere delle immagini per mostrare e spiegare i prodotti, le strategie ed i loghi. In secondo luogo poiché un ristretto numero di distributori ha cominciato a rivolgersi direttamente ai traders di Hong Kong per gli ordini importanti. Gli importatori invece, per non perdere questi volumi considerevoli, hanno cominciato a vendere direttamente alle grandi compagnie o per mezzo di filiali. E proprio per tal motivo gli altri distributori sono stati obbligati anch’essi, a rivolgersi direttamente a HK per rimanere competitivi.

Oggigiorno le industrie cinesi vendono direttamente la loro merce ai distributori di tutto il mondo, non hanno più bisogno infatti dei traders di HK inquanto il loro mercato si è aperto spontaneamente all’export e poiché hanno potuto assumere dei giovani studenti, capaci di parlare francese. Oggigiorno gli importatori nazionali vendono delle piccole quantità ai distributori e delle quantità più importanti alle grandi compagnie.

I distributori regionali si riforniscono seguendo i punti qui sotto elencati e vendono a livello nazionale per mezzo dei siti Internet, pagando dei programmi di pubblicità Google.

Tali distributori, non potendo rifornirsi direttamente in Asia, perdono gli ordini più importanti e tentano quindi di sopravvivere con degli ordini più piccoli .

In che modo evolverà allora questo mercato nei prossimi 5 anni ? Chi sarà colui che deterrà il potere, chi è che sparirà e chi è che sopravvivrà ?

Ancora una volta sarà Internet che porterà i cambiamenti più importanti nel mercato. Un gran numero di aziende cinesi hanno cominciato a creare dei siti Internet che sono, per il momento, solo in inglese ma che presto saranno tradotte in diverse lingue. Attualmente si possono trovare questi siti ancora solo sulle loro carte da visita o su delle directory come Ali-baba o Hong Kong Enterprise, ma già molti di loro cominciano ad acquistare delle campagne promozionali su Google che, grazie a delle parole chiavi, fanno sì che le loro gamme prodotti appaiano in testa ai risultati della ricerca.

Dall’altro lato della struttura del mercato, il direttore marketing o il direttore della Piccola Media Impresa utilizza Google per trovare dei fornitori che offrono dei prezzi più vantaggiosi per i loro prodotti promozionali. A questo punto le due parti si incontrano rapidamente su Internet, mettendo così fuori gioco i traders, gli importatori e i distributori .

In parallelo a tale fenomeno, i gruppi asiatici iniziano a impiantare delle agenzie in Europa e negli Stati Uniti al fine di guadagnare dei margini sui mercati locali.

Le organizzazioni professionali come PSI in Europa o PPAI/ ASI negli Stati Uniti tendono allora, a proteggere il proprio mercato non accettando esponenti asiatici nei loro saloni. Queste organizzazioni sono obbligate a comportarsi così poiché i loro clienti più importanti restano gli importatori, ma d’altro canto agendo in tal modo, creano uno spazio sul mercato per dei saloni come Pro-dimex, Asia trade e altri che si impiantano tanto negli Stati Uniti quanto in Europa. Non solo diversi database disponibili su Internet come Sage and European sourcing accetteranno che delle aziende asiatiche figurino sui loro siti, ma anche in Inghilterra alcune città hanno già aperto i loro database ai produttori asiatici .

D’altro canto il database di domani sarà …Google…Nessuna restrizione nelle ricerche, nessuna protezione dei mercati, tutti quanti possono trovare tutto con qualche clic …

  • L’innovazione, i servizi e la qualità salveranno gli attori locali ?
  • Il consiglio e l’esperienza dei distributori di prodotti promozionali saranno ancora utili ?
  • Gli importatori continueranno a tenere degli stock ?